Racconto di Angela Magliocca

(Quarta pubblicazione – 19 marzo 2020)

 

Siamo onde dello stesso mare, foglie dello stesso albero, fiori dello stesso giardino.

Queste le parole che hanno accompagnato in Italia gli aiuti arrivati dalla Cina.

Niente di più vero, peccato che lo dimentichiamo molto spesso o ancor più grave non ci pensiamo.

L’egoismo, il razzismo, la chiusura, la violenza ha preceduto questo periodo surreale tra i popoli, tra la gente, tra gli Stati.

Sempre convinti che a noi non possa succedere.

Niente di più sbagliato.

È bastato un virus, un semplice virus influenzale ma SCONOSCIUTO a metterci tutti allo stesso livello a metterci in ginocchio.

Non è servito chiudere le frontiere, lui è ovunque e può colpire chiunque.

Abbiamo voltato le spalle alla semplicità, al rispetto comune, all’amore verso il prossimo per rincorrere la ricchezza.

Un microscopico essere invisibile ci sta dando una lezione di vita che non dovremmo dimenticare mai.

Ha dichiarato guerra all’intero pianeta. Tutti a combattere un unico nemico.

Non servono complotti, sotterfugi, accordi. Tutto viene meno dinanzi a lui.

Ha costretto l’umanità a mettersi in trincea su un unico fronte.

Chi è a mani nude purtroppo soccombe, non ha scampo, muore.

Chi credeva di essere una potenza con le sue armi, sta cercando di fronteggiarlo ma lui non teme nessuno, avanza inesorabile lasciando dietro di se solo morte.

L’unica arma efficace l’ISOLAMENTO.

Quest’arma però l’uomo non sa usarla. Fa fatica a chiudersi in casa, fa fatica a fermarsi per guardarsi dentro e chiedersi dove stava andando.

Tutto il mondo pian piano si sta fermando e ciò che sembrava indispensabile è diventato inutile.

Ora serve solo essere tutti uniti ma lontani.

Serve la generosità, il sacrificio, la responsabilità, il rispetto verso l’altro per poter vincere questa guerra.

Valori che si erano persi lungo la strada mentre rincorrevamo il successo e la gloria.

C’è chi crede che madre natura si sia ribellata, chi pensa che sia un’arma creata in laboratorio.

Io credo che lassù qualcuno si sia stancato di stare a guardare tanta cattiveria dilagante e ha voluto metterci alla prova.

Ci sta dicendo di fermarci di cambiare e di intraprendere un nuovo cammino.

Ci sta dimostrando che non serve essere potenti che la morte prende tutti indistintamente.

Ci sta facendo vedere il vero volto della dedizione al proprio dovere, di chi cerca di salvare delle vite mettendo a rischio la propria, perché l’unico bene prezioso che dobbiamo imparare a custodire è la nostra salute e il nostro cuore.

Ci viene solo chiesto di restare a casa ma facciamo fatica a farlo. Eppure è l’unico posto sicuro, familiare, caldo, ma non siamo abituati a starci. Sempre di corsa, distratti, assenti.

Ora è il momento di fermarsi per mettere in atto l’unica strategia efficace contro il male. Lui ci cerca ma noi dobbiamo sfuggirgli dobbiamo combatterlo trovando la forza di volontà dentro di noi.

Dobbiamo vincerla questa guerra.

Come Davide contro il gigante Golia, proviamo con la forza della preghiera a trovare il coraggio di affrontare il male.

Guardiamoci dentro e rendiamoci conto che ci stavamo allontanando da noi stessi.

Riprendiamo in mano la nostra vita se riusciamo a sopravvivere e non torniamo sul vecchio sentiero dell’egoismo.

Facciamo tesoro di questa lezione e cerchiamo di ripartire creando un mondo migliore.