Di Liliana Vastano

(18 aprile 2021)

 

 

In questa primavera così anomala e, per molti versi triste, che ci preclude la socialità e la gioia di viaggiare, ogni tanto arriva qualche bella notizia che offre un po’ di linfa ai nostri sogni di evasione. Questa volta tocca agli appassionati di archeologia: è stato svelato il tesoro che si nasconde sotto la Chiesa madre di Positano. Sì, avete letto bene, Positano. Il piccolo centro della Costiera amalfitana, meta di turisti provenienti da tutto il mondo, nasconde nel suo ventre una grande villa romana che, partendo dal centro del paese, arriva fino alla spiaggia. Il sospetto che sotto il livello della strada ci fosse qualcosa di importante era balenato già molti anni fa quando un macellaio, scavando nella sua abitazione, s’imbattè in una statua sepolta. La notizia fece il giro del paese ma finì lì. Due anni fa, invece, nel corso di lavori di consolidamento della Chiesa di Santa Maria Assunta venne fuori che sotto c’era qualcosa di grosso e di molto importante: una Domus. Dopo due anni di lavori ad otto metri sotto il livello della strada, è stato recuperato un primo ambiente, il triclinio, ovvero la sala da pranzo dei romani, con pareti ricoperte di splendidi affreschi, molto ben conservati, attribuibili al Quarto stile romano diffuso nel primo secolo D.C. La Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno che cura i lavori di scavo e di restauro conta di recuperare il resto della Domus tra un paio d’anni e di renderla accessibile al pubblico. La villa fu certamente sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.c. come tante altre ville della fascia costiera. Chi ne fosse il proprietario, ancora non è dato sapere tuttavia numerose fonti fanno riferimento a Posides Claudi Caesaris ma non vi sono certezze, si spera di trovare conferma in corso di scavo e di restauro. Ora tutti noi avremo un motivo in più per andare a Positano o per ritornarci.