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APPARENZE

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Di Donatella Rabiti

(21 marzo 2021)

 

 

Entropia, esiste un significato univoco per tutte le discipline? Dispersione di massa dei pensieri, obliqua discesa sconnessa nella mente, vento interiore che spazza via le riflessioni generate dalle sinapsi in perenne moto. Si può vedere il mondo fiorire nelle apparenze di chi ci sta accanto? L’ordine delle cose non si riproduce, ma si trasforma in disordine. Le forme irrigidite soffocano il caos che vuole uscire allo scoperto. Dirigere e diffondere le regole, vivere sulla linea della rispettabilità, lasciare il posto migliore a chi sa stare dentro alle parvenze che fanno accettare gli individui dalla società che sceglie i migliori.

In tanti hanno percorso strade che non erano le loro, hanno detto di sì a richieste che respingevano indietro la loro volontà. In nome di chi e di che cosa? Non bisogna mai smettere di cercare una strada libera, per ripartire, per riprendere da dove il viaggio è stato interrotto. Il cosmo è da preferire al caos? È il bello che riempie la vista?  È il bene che fa dividere le due schiere di dannati ed eletti?

Qualcuno ha gettato via la sua idea di futuro. Perché ha disconosciuto i suoi pensieri? Perché non ha realizzato le sue aspirazioni? Ha seguito le apparenze di chi gli cantava una melodia sgraziata, ma ammaliante. L’ hanno illuso, gli hanno tolto la gioia di provarci a realizzare una vita solo sua.

E quello che rimane, in questo tempo sospeso, è solo un profumo inebriante, che lentamente avvelena e riconduce là, all’inizio di tutto, disordine nell’ordine. Ricominciare da capo, azzerare le energie che hanno originato una finissima rete di spilli conficcati nella mente dell’umanità. Sono lo strato esterno che fa sembrare ciò che non è e non sarà mai: canti di sirene che gridano con voci disarmoniche, voci in lontananza che ripetono un ritornello incomprensibile. E di fronte a noi una   terra con i confini aperti, nell’attesa dell’arrivo di qualcuno.

Corriamo il rischio di abbandonare le abitudini che uccidono, lasciamoci tentare dai pensieri che ci porteranno in alto, oltre questa immagine artefatta di un cosmo ordinato costruito sulle apparenze.

5 Comments
  1. Federica 3 mesi ago
    Reply

    Bellissima riflessione, non bisogna mai abbandonare la nostra idea di futuro.

    • Donatella 3 mesi ago
      Reply

      Grazie. Hai colto il messaggio. 🥀

  2. Concetta 3 mesi ago
    Reply

    Il futuro è nostro…dobbiamo riprendenderlo e insegnare alle nuove generazioni a farlo. Chi meglio di noi? La nostra generazione è stata fortunata. Ci hanno insegnato che potevamo costruirci il futuro e tutto sarebbe stato possibile. Alle nuove generazioni è stato tolto il desiderio di farlo… cosa gravissima. La sfida ci rende vivi e ci consentirà di uscirne…se riusciamo ad insegnare a lottare per il proprio futuro, il nostro passaggio non sarà stato vano e avremo restituito un briciolo della nostra fortuna…

    • Donatella 3 mesi ago
      Reply

      Grazie Concetta!

  3. Franca Lodi 2 mesi ago
    Reply

    Siamo un’umanità inquieta, in ricerca di bellezza e amore, ma anche col cuore gonfio di paura, e il viso coperto da maschere… questo pensiero, a volte, mi avvilisce, altre, mi fa sentire meno sola. Ma voglio conservare l’augurio finale di Donatella, perché è così che deve andare, anche in questo mondo imperfetto

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