Racconto di Chiara Moscardelli

 

 

“Sei in una stradina di montagna a passeggiare con me per il decimo anno consecutivo. C’è qualcosa che non va”

Era l’ennesima vacanza estiva che trascorrevo insieme alla mia amica Letizia. Avevo da poco superato i quaranta ed ero single. Per scelta, s’intende. Anche se di qualcun altro. «A che cosa stai pensando?» mi chiede a un certo punto, interrompendo i miei pensieri.

«Al principe azzurro e a Babbo Natale». «Ancora? E che cosa c’entra poi?».

«C’entra, invece. Sei in una stradina di montagna a passeggiare con me per il decimo anno consecutivo. C’è qualcosa che non va».

Ero convinta che se mia madre fosse stata sincera fin da subito, la mia vita avrebbe preso una piega differente: «Bambina mia. Babbo Natale non esiste. E anche il principe azzurro è un’invenzione. Ora torna a giocare al vissero per sempre felici e contenti».

La verità fa male ma è doverosa. «Io sono esattamente dove vorrei essere, invece».

La frase di Letizia mi colpisce come un fulmine nel momento esatto in cui un carretto guidato da un uomo in costume, non da bagno s’intende, ci taglia la strada. «Ma è Charles Ingalls» grido.

O stavano girando il remake de La casa nella prateria o da qualche parte si nascondeva un villaggio di Mormoni. E mentre cado a terra pensando al padre di Laura Ingalls (il mio primo, grande amore) capisco che anche io sono esattamente dove vorrei essere. E decido che l’estate, proprio per questo, deve essere festeggiata. Che poi, diciamo la verità, anche se mia madre non me lo ha mai detto, so bene che il principe azzurro, un po’ come Babbo Natale (e Charles Ingalls) non esistono!