Racconto di Ileana Collini

Iniziativa letteraria – LaSvoltaDelCaso

 

Briciole di panettone a casa, con mamma e papà.

Intrepide universitarie sul treno per Lione, andiamo ad un seminario di teatro.

Arriviamo nel pomeriggio e ci inerpichiamo verso la Croix Rousse. L’aria sa di freddo e di buio. Finalmente la “residenza”: una villa liberty un po’ cadente in un grande parco. Mi prende una strana sensazione. Penso: “Che ci faccio qui. Dovrei preparare gli esami di febbraio se non voglio perdere l’anno.” Dentro, nel grande salone, ci accoglie Alain, il magister, indiscutibilmente accattivante. Se non fosse per quel camino, sostenuto da due statue marmoree che, mi avvicino per meglio vedere, sono dei demoni. Mi riprende una strana sensazione.

Il giorno successivo inizia il laboratorio. Ci vestiamo di stracci e diventiamo i giullari del mondo. Mi stupisco di me stessa, sono sintonizzata come non mai e faccio faville. E gli esami di febbraio?

 

Ogni sera si cena tutti assieme nel salone, con quei demoni che…

Alain discute amabilmente e scherza. Questa sera sono seduta accanto a lui, parliamo dell’ultima mia improvvisazione. D’un tratto Alain s’accosta e mi sussurra: “Hai stoffa. Entra nella mia compagnia.”

Resto attonita. In un secondo mille immagini passano nella mente: casa, genitori, laurea in cornice, famiglia, figli… Un futuro davanti, oppure? Mi riprendo, ma sento terribilmente caldo. Guardo il camino dei demoni. Eppure non è acceso.

Quella notte, agitata da fantasie inenarrabili, scendo nel salone per un caffè. La luna diffonde chiarore. Mentre la moka gorgoglia, ho un brivido di freddo. Forse il finestrone non è chiuso, mi giro per controllare e scorgo gli occhi dei due demoni che fiammeggiano e vibrano. Una suggestione, sicuramente.

 

A questo punto, mio caro lettore, che ne pensi? L’ho finita poi l’università?

Si, l’ho finita. Ma oggi come allora: “Ich bin ein Clown und sammle Augenblicke.”.*

 

* Heinrich Böll, Le opinioni di un clown.