Poesia di Stefano M. Sivo
Portami via
da questo sale acre
vomere scaltro
tra gli zigomi
ti vendo il dolore
in saldo
ma non lasciarti ai miei occhi
perché il polso è fiacco
e il tuo tagliente
seduce le paure
fallo in silenzio
– te lo chiedo –
e coglierò il fruscio benevolo
del tuo manto
mentre mi disimpegni in eterno
dai battiti
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