Poesia di Erica Jong

 

Ero stufa d’esser donna,

stufa del dolore,

dell’irrilevante dettaglio del sesso,

la mia concavità

inutilmente affamata

e più vuota ogni volta che era piena,

e riempita infine

del suo stesso vuoto,

cercando il giardino della solitudine

anziché gli uomini.