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Racconto di Ida De Luca

(Prima pubblicazione – 8 aprile 2020)

 

Stare con un libro aperto sulle gambe.

Leggere una pagina senza assorbirne le parole, senza esserne coinvolta.

I pensieri che si affollano nella testa, diventano nomi, visi, parole ascoltate, parole lette, sensazioni vissute, delusioni elaborate.

I pensieri che fanno accartocciare il cuore, fanno chiudere lo stomaco, fanno tornare quella voglia di piangere perché ti senti impotente, ti senti di nuovo piccola, di nuovo fragile.

Le sicurezze costruite con tanta fatica, con tanti sforzi svaniscono in un secondo.

Senti di nuovo quei morsi allo stomaco.

Quei morsi che stanno in agguato da una vita.

Quei morsi che ti fanno sentire invisibile, insicura, sola.

Sei una donna.

All’esterno forte, piena di consigli da dare, con tanto cuore.

Ma quando senti le lacrime negli occhi li chiudi forte, perché sei stanca di piangere.

Sei piena di parole sentite, canzoni già ascoltate, film già visti tante volte.

Sei piena di parole non dette per paura di ferire.

Piena di insicurezze, piena di perché.

Abituata a stare sulle montagne russe, dove un giorno sei importante e l’altro non esisti più, ora avresti solo voglia di scendere, di nasconderti in un abbraccio, un abbraccio che ti dice che sei la sua priorità, non una seconda scelta, non solo una spalla sulla quale piangere…

Ti senti stanca, senti una stanchezza diversa.

Speri che passerà presto questa sensazione brutta che ti porti addosso ormai da troppo tempo…

Vivi di sensazioni, senti le cose ancora prima che accadano realmente…

E ti chiedi quando sarà il tuo turno…

Quando troverai la pace, l’amore che sogni da sempre…

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