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Racconto di Pasquina Filomena

(Prima pubblicazione – 15 maggio 2020)

 

E mentre fuori nevica io sto pensando a te.

A te, a quello che mi hai detto.

Sono Roberta e ho 42 anni, stamattina la mia città si è coperta di neve, e io mi sto preparando per andare a lavoro. Mi sono alzata presto o meglio, non ho dormito per niente o quasi. La mente è martellata da pensieri, quei pensieri dolci e candidi come la neve, ma che si insinuano nelle fessure del mio cuore.

Ma si dai, finisco questa tazza di tè e mi preparo. Però penso a lui, a ieri sera.

Ecco… di nuovo, mannaggia a me.

Uh! Un messaggio vediamo chi è, magari è lui. Ah no! E’ la Signora Andolfi, la mamma di una mia piccola paziente. Che carina! Mi ringrazia ogni volta mi occupo della sua bambina. Eh si, sono la caposala del reparto Oncologico Pediatrico della mia città. Chissà come saranno felici nel vedere la neve, i loro occhietti sorrideranno per quello spettacolo imbiancato. Mi spiace però che non possano giocare, piccole creature innocenti, anime fragili, ma che lottano ogni giorno, che Dio li aiuti sempre.

E’ la seconda tazza di tè stamattina, quasi quasi mi preparo un caffè mi sveglierà di più.

E intanto ripenso a lui, è stato dolcissimo. Mi ha detto con voce quasi tremante, che gli sarebbe piaciuto che io fossi lì con lui, per guardarmi e parlarmi in quell’atmosfera invernale. Neve, camino, un buon vino e la chitarra. Sarebbe stato bellissimo abbiamo pensato entrambi.

Ci accomuna l’arte, lui la musica e io la poesia. Eh si, sono una poetessa (o almeno è quello che dicono gli altri). In realtà, non ci siamo mai visti di persona ma mi piacerebbe molto. Peccato però, che dopo quelle bellissime parole di ieri sera, ho scoperto che frequenta una donna da poco più di un mese. E io stupida che mi sono illusa!

Ma perché gli uomini sono tutti uguali, stanno con una e ne cercano un’altra!

Dopo quella amara scoperta, gli ho fatto la buonanotte e ho spento il telefono. Sono rimasta molto male, un po’ mi sono sentita presa in giro. Magari non è così, ma io ci sono rimasta male ugualmente. Non lo so se mi scriverà ancora, ma io non faccio altro che pensare a lui, ai suoi occhi grandi e neri come la pece, alla sua barba incolta e a quelle dita che muovono le corde della chitarra. Ho visto le foto tranquilli, non sono pazza. Sento che mi sto ficcando in un altro pasticcio. Non voglio soffrire più. Basta lacrime per questi uomini che vogliono solo la stessa cosa. Qualche ora o poco meno di divertimento e poi ciao e buonanotte. Ecco, non voglio più queste relazioni instabili, alla mia età urge l’esigenza di un uomo che mi stia accanto. Lo so, forse mi sono ricordata un po’ tardi, ma ho pensato prima alla mia carriera di infermiera. Non è stato facile per me diventare quella che oggi sono, una caposala rispettata e ben voluta da tutti, colleghi e famiglie. Io adoro i bambini, da piccola ne avrei voluti quattro, eh si, forse sarebbero stati un po’ troppi ma io vengo da una famiglia numerosa, sono la terza di sei figli, immaginate l’allegria. Ecco, io sognavo una famiglia come la mia, ma non è andata così. Anzi dopo diverse relazioni andate male, ho perso proprio le speranze di diventare madre, e anche per i miei genitori. Evidentemente non è destino, allora mi butto a capofitto nel lavoro e regalo il mio tempo e il mio animo ai bambini ricoverati nel mio reparto. Anche se sono la caposala e ho delle competenze e responsabilità maggiori rispetto ad altri, mi piace stare con loro, raccontare le favole, giocare, ovvio quando stanno meglio e loro si divertono.

E poi adoro scrivere! Poesie, racconti, pensieri. Mi rilassa mettere nero su bianco tutto quello che ho dentro, mi fa entrare in un’altra dimensione lontana da me e dal mio quotidiano. Sono conosciuta ai livelli Internazionali grazie ai social, vinco tanti concorsi lettearari e da poco mi interesso di cinema. Ho girato in due film importanti che mi hanno vista in vesti minori, ma è già qualcosa. Girare su un set con attori di un grande calibro è una bella soddisfazione.

Oh mamma mia è tardissimo! Mi sto perdendo in chiacchiere stamattina. Devo sbrigarmi altrimenti non farò in tempo a vedere i miei piccoli pazienti sorridere alla neve.

Come è bello camminare nella neve, ti fa sentire libera, leggera anche se fa un freddo boia.

Ops un messaggio: “Buongiorno dolcissima Roberta, stamattina sei nei miei pensieri, quelli più semplici, quelli più audaci. Forse ieri sera non ti aspettavi la mia risposta ma non volevo mentirti, non riuscirei mai, sei entrata nel mio cuore come un uragano e non posso fare a meno di dirtelo. Spero non sia rimasta troppo male per la mia rivelazione. Un abbraccio”.

Se per un attimo lo avrei preso a schiaffi, dall’altra avrei voluto tenerlo tra le mie braccia e baciarlo all’infinito. Comunque ho visualizzato il messaggio ma non gli ho risposto. Avevo altro a cui pensare, ai miei piccolini ecco.

Finalmente sono a casa dopo una lunga giornata in reparto, ha anche smesso di nevicare e sono talmente infreddolita che avrei voglia di una tisana. Nel frattempo che preparoun bagno caldo squilla il telefono. Sul display esce magicamente il suo nome. Oddio è lui, ora cosa faccio rispondo o no? Ma si dai non sono una bambina sono una adulta anche se ho voglia di coccole anch’io.

Lei “Pronto? “

Lui “Ciao Roberta sono io”

Lei “Ehi ciao dimmi”

Lui “Hai visto quanta neve?”

Lei “Si si davvero tanta”

Lui “Ti stavo pensando, non hai risposto al mio messaggio”

Lei “Eh no, scusa non ho avuto tempo, sai è stata una giornata impegnativa”

Lui “Si certo immagino. No, niente volevo vederti tutto qui”

Lei “Va bene quando saremo più liberi ci vedremo”

Lui “Non è possibile stasera?”

Lei “Stasera? Oh non lo so, è tardi e sono un po’ stanca a dire il vero”

Lui “Ok va bene, peccato però. Avrei voluto vedere i tuoi occhi sorridere. Quegli occhi che da giorni si sono impressi nella mia mente e che vorrei tanto baciare”

Mi sento sprofondare non so se sia gioia o altro.

Dopo qualche istante con la voce roca, gli rispondo semplicemente:

“I miei occhi ti aspettano, vieni”.

Suonano al campanello, apro la porta, è lui.

Fuori nevica, dentro è arrivato il sole… il sole nella mia vita.

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