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Racconto di Patrizia Bortolini

(Seconda Pubblicazione – 10 febbraio 2019)

 

Una vecchia foto in mano. Due visi sorridenti e tra i capelli l’aria sferzante di Capo Sunio.

Promontorio di verde, papaveri e margherite, spumoso mare Egeo, vento, Poseidone, Grecia…respiro di eternità.

Giorni meravigliosi.

Ti ricordi la prima sera ad Atene, quando, dopo cena, mentre gli altri dormivano,  noi, quasi furtivamente, siamo saliti sopra, sul terrazzo dell’albergo?

Ti ricordi con quanta emozione abbiamo percorso le scale? E poi, lassù…il cuore si è fermato…intorno a noi si spalancava l’infinito, sotto di noi le mille luci della città.

Davanti agli occhi il Partenone illuminato. Superbo, bellissimo.

Dentro di noi il cuore illuminato!

Era maggio, l’aria tiepida senza vento, la notte piena di stelle. La Storia era lì, ci attendeva, ci guardava e ci stava prendendo per mano…

Era la prima volta che ci trovavamo assieme, da soli. Tu mi rivolgesti quei tuoi occhi profondi e scuri, quel tuo sorriso splendido e mi dicesti:

“Ecco, il tuo desiderio si è avverato. Siamo qui, nella terra che tu ami tanto, io e te…”

Annuii emozionata, quasi incapace di parlare…tremante e commossa da tanta bellezza.

Mi abbracciasti teneramente come solo tu sapevi fare, mentre uniti respiravamo quella meravigliosa sensazione di benessere. Finalmente lasciai andare il mio corpo ad un lungo e dolce abbraccio, difficile da sciogliere.  Ricordi? …Stavo aggrappata a te come ad un’ àncora.

In quel momento io mi sentii in pace con il mondo, felice di poter assaporare ogni istante presente, felice ed incredula di quel sogno realizzato. Noi e la Grecia.

Racchiusa in quelle braccia calde,  guardavo te, le luci della città intorno, e quel tempio grandioso, maestoso, che era testimone di tanta,  insperata felicità.

Ci eravamo conosciuti poco tempo prima, mentre aspettavamo lo stesso aereo.

Ricordi quel giorno, quando per la prima volta incontrai i tuoi occhi?

Mi fermai e tutto il resto intorno, scomparve.

La mia vita, la nostra vita cambiò.  Non ho mai più dimenticato quel momento.

Poi quel viaggio nella amatissima Grecia, condivisione di arte, di natura, di storia, e delle nostre anime. Giorni e attimi scolpiti nei miei ricordi, forse i più belli della mia vita.

…E poi il tempo ed  il destino cambiarono le cose.

Ricordi quando ci salutammo? Era tanto il dolore che non fui neppure capace di piangere.

Guardo la foto.

Chissà dove sei…Chissà se anche tu la conservi ancora!?

Ricordi i papaveri rossi tra le colonne del tempio? Era uno spettacolo di colori e di sensazioni che profumava di antichità, di mitologia, di grandiosità…

Le grandi colonne bianche stagliate contro un cielo grigio e ventoso, sullo sfondo le onde biancheggianti di quel mare antico, e quei fiori rossi che caparbiamente sbucavano intorno alle pietre secolari.

Un luogo che era un dono degli dei, magico ed unico, emozionante fino ai brividi.

Anch’io, dentro di me, portai a casa un dono dalla Grecia: tu.

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