Racconto di Andrea Bernardi

(Prima pubblicazione)

 

Dietro la collina c’era il mare. Non più di dieci chilometri, forse meno, tagliando per i sentieri. L’aria era fredda, la primavera tardava.

Peri e Bianchi avevano gli scarponi rotti e i piedi fradici per la pioggia della notte. Negli zaini restavano solo un paio di granate e poche cartucce.

Raggiungere i compagni sulla costa e riunire l’intera brigata sembrava impossibile.

Il capo colonna Berselli, prima di cadere in mani tedesche, aveva ricevuto notizia di un possibile sbarco inglese nel golfo di Rapallo.

«Cosa fai se incontriamo i crucchi?» chiese Peri, bevendo un sorso d’acquavite.

«Non ci sono più crucchi su questa dannata collina. E poi, ti sei scordato come si spara? Dammi qua.»

Bianchi gli tolse la bottiglia di mano e bevve.

Un rumore tra gli alberi li buttò a terra. Strisciarono nei cespugli e restarono fermi.

Bianchi era dietro una ginestra. Peri dall’altra parte del sentiero, dietro una roccia coperta di muschio.

Caricò il fucile.

Dal bosco uscì un giovane tedesco. Stringeva una cartina e una bussola. Camminava in fretta, il fucile in spalla.

Peri lo teneva nel mirino. Non aveva più di diciott’anni. Un viso pallido. Spaventato più che pericoloso.

Peri non premette il grilletto. Tenne il respiro. Poi abbassò il fucile e guardò il ragazzo sparire nel bosco.

Bianchi si sollevò appena. «Perché no?» sibilò. «Perché non l’hai fatto?»

Peri non rispose. Guardava ancora verso gli alberi.

«Andiamo», disse infine. «Finché possiamo.»

Decisero di lasciare il sentiero e salire dal fianco sinistro.

Quel lato era più sicuro, ma più ripido.

Dopo un chilometro e mezzo, Bianchi si fermò, lasciando cadere lo zaino.

«Basta… non riesco più a camminare.»

«Arriviamo almeno lassù.» Peri indicò un campanile privo di campana che spuntava tra i lecci.

«Sono piantato peggio d’un mulo. Fammi almeno fumare una sigaretta.»

«I muli non fumano… e si fanno sparare», ribatté Peri guardandosi intorno con circospezione.

«Passami la grappa, voglio bere prima che mi sparino» scherzò Bianchi, arrotolandosi una sigaretta.

Il sole era già alto quando raggiunsero il campanile e la chiesa.

Un silenzio rotto da una dozzina di colpi secchi, quattro fori rossi per ciascun costato, una bottiglia riversa e due muli fermi sulla salita.

Dietro la collina c’era ancora la linea blu del mare.

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