Narrare storie a qualcuno che le ascolta come storie, che non ti conosce, che non si aspetta della letteratura. Sarebbe bella una vita vagabonda da narratore di storie. Qualcuno dice una parola, e tu narri la storia. Non smetti mai, di giorno e di notte, diventi cieco, perdi l’uso degli arti. Ma rimane a servirti la bocca, e tu narri quello che ti passa per la testa. Non possiedi nulla, soltanto un numero infinito e sempre crescente di storie. La cosa più bella sarebbe che tu potessi vivere soltanto di parole e non avessi nemmeno bisogno di mangiare.

Elias Canetti