Di Pier Vittorio Tondelli

 

Non credo che si legga per essere più intelligenti o per fare bella figura.

Si legge perché solo la letteratura appaga il bisogno di leggere, solo il leggere appaga il mio bisogno di letteratura, di storie, di poesia. La lettura e la scrittura sono i due veri, profondi argomenti dei nostri incontri…

Il lettore, come lo scrittore, è un solitario. Ma ha bisogno degli altri per comunicare quanto ha letto e quanto ha scritto. Il bisogno di leggere non finisce in sé stesso. È qualcosa che ci spinge verso gli altri….

Questa è la letteratura emotiva, la scrittura emotiva: sorseggiatene due parole e non vi lascerà fino alla fine! È un ritmo, un crescendo, una discesa agli inferi, una rampata in vetta: è sempre un movimento, un viaggio, è azione, è forte, densa, si tocca con il corpo ci si fa l’amore, ti prende, ti penetra, ti suona, canta: ecco la forza della letteratura…