Racconto di Giulietta Lamberti
Iniziativa letteraria – LaSvoltaDelCaso
Ci sono ricordi che rimangono nel nostro profondo e per anni non riemergono fino a quando senti un profumo, ascolti una parola, vedi un luogo e all’ improvviso ti avvolgono e ti riportano nel passato. Ti ritrovi bambina, ferma terrorizzata in mezzo ad una strada, l’avevi attraversata di corsa senza guardare, ne eri certa perché l’ultima immagine rimasta nella tua mente era quel furgoncino blu fermo accanto a te. Il suono stridulo della frenata riecheggia ancora nella tua mente, il latte che tenevi tra le mani in un pentolino scorreva miseramente sull’asfalto. Tu eri la più piccola e i bambini più grandi ti avevano mandato a prenderlo a casa perché avevate trovato dei gattini lungo il fiume Mincio.
Era estate e quelle montagne di ghiaia, dove oggi troviamo un campo da calcio, erano diventate il luogo dei vostri giochi. Quella lunga frenata si era sentita lontano nel silenzio di una tranquillissima mattinata, la gente era uscita spaventata dalle proprie case. Avevi incrociato subito gli sguardi impauriti dei tuoi cari nonni e di tua zia, ti avevano subito rassicurata e accompagnata in casa per offrirti un po’ di acqua. “Era appena stato dal meccanico per sistemare i freni, grazie a Dio” commentavano tenendosi la testa tra le mani. Poi arrivò lei, tua madre, tremante, qualcuno l’aveva avvisata che stavi per essere investita, era dal fornaio e alcuni avevano pensato si trattasse di un cane. Ma poi chissà come mai si pensa sempre a un cane. I ricordi piano piano sbiadiscono, ma lei arrabbiata te la rammenti bene. Oggi che anche tu sei madre riesci a comprenderla, chissà che paura avrà provato in quel momento. So per certo che quel giorno il mio angelo custode ha fermato quel veicolo, dandomi la possibilità di vivere.
Complimenti 👏