Poesia di Guillaume Apollinaire
La nudità dei fiori è il loro odore carnale
Che palpita e si eccita come un sesso femminile
E i fiori senza profumo sono vestiti di pudore
Essi prevedono che si vuol violare il loro odore
La nudità del cielo è velata di ali
Di uccelli che planano d’attesa inquieta d’amore e di fortuna
La nudità dei laghi freme per le libellule
Che baciano con azzurre elitre il loro ardore di spume
La nudità dei mari io la adorno di vele
Che esse strazieranno con gesti di raffica
Per svelare il loro corpo allo stupro innamorate di esse
Allo stupro degli annegati ancora irrigiditi d’amore
Per violare il mare vergine dolce e sorpresa
Del rumore dei flutti e delle labbra appassionate.
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ATTENZIONE – quasi sicuramente la poesia non è di Apollinaire. Se cercate il testo su Google, lo troverete quasi ovunque associato al suo nome, copiato e incollato da un sito all’altro. Il web purtroppo funziona come una gigantesca cassa di risonanza.
Lui scriveva in francese. Se questa poesia fosse sua, dovrebbe esserci una versione originale intitolata qualcosa come “La nudité des fleurs…”. Non esiste!
L’abbiamo comunque pubblicata, perché di straordinaria intensità.
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