Poesia e illustrazione di Ava Taneo
Come profughi
confusi in un labirinto di metropolitane
occhi sepolti dentro felpe in movimento
Siamo moltitudini
Rovistiamo nel sottosuolo avvolto di buio
segretamente attratti dalla luce
Come profughi
sgomitiamo nella folla ostile
ansimando per respirare
Siamo moltitudini
Esploriamo sugli schermi pelle e anima degli altri
in cerca di pretesti per elevarci oltre
Siamo moltitudini
Siamo soli
Come profughi
calpestiamo macerie e respiriamo a stento
pressando il convoglio surfiamo sulla calca
Siamo moltitudini
Siamo troppi
Siamo soli
Si vedono bagliori in lontananza
cancelli enormi si avvicinano
li faremo saltare
Siamo moltitudini
Siamo troppi
Siamo soli
Vedo terra laggiù
vedo fiumi
vedo alberi e scogli
e oceani
e ciottoli e…
Luce
tanta tantissima luce
Poi
verranno le parole
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