Poesia di Marceline Desbordes-Valmore

 

 

Non scrivere. Sono triste, e vorrei spegnermi

Le belle estati senza di te, sono come una notte senza una luce

Ho richiuso le mie braccia, non possono raggiungerti,

e bussare al mio cuore è come bussare su una tomba.

Non scrivere!

 

Non scrivere. Impariamo a morire per noi stessi.

Non chiedo che a Dio, che a te, se ti amavo!

Nel profondo della tua assenza, ascoltare che tu mi ami

è comprendere il cielo senza mai salirci.

Non scrivere!

 

Non scrivere. Ho paura di te, ho paura della mia memoria:

ha conservato la tua voce che spesso mi chiama.

Non mostrare le acque di fonte a chi non la può bere.

Una cara scrittura è un ritratto vivente.

Non scrivere!

 

Non scrivere quelle dolci parole che non oso più leggere:

sembra che la tua voce le versi sul mio cuore;

che le veda bruciare attraverso il tuo sorriso;

sembra che un bacio le imprima sul mio cuore.

Non scrivere!