Certo che l’industria pubblicitaria è cambiata radicalmente in pochissimo. Su quell’enorme led wall, in fondo alla via, otto mesi fa apparivano gli sconti di MediaWorld o di KFC. Ora l’immagine è sempre quella: un ragdoll bianco, che sembra ti fissi, sdraiato su una poltrona di pelle, e sotto, scritto in un corsivo elegante in rosa: ‘’ricordati che devi morire’’.
Non vengono più pubblicizzati beni o servizi, non è necessario. Sono più che altro dei promemoria scelti da un organo selezionato dallo stato, da quanto ho capito. Ieri ne ho visto un altro in centro, che fino all’anno scorso sarebbe stato utopia. Questo è in movimento (sebbene non ci sia molto movimento): una donna tiene lo sguardo fisso sul telefono e muove il pollice in giù sullo schermo; sopra di lei a mezz’aria un extraterrestre le gira attorno e la scruta. Sopra la navicella c’è una scritta in maiuscolo: ‘’ALZA LO SGUARDO OGNI TANTO’’.
Mattia Azzini
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