Racconto di Manlio Monti

(Terza pubblicazione – 21 febbraio 2020)

 

Fin da ragazzo quelli più grandi mi hanno elargito consigli.

Molti mi hanno detto: “se vuoi avere successo con le donne falle ridere più possibile, a loro piace molto”.

Altri: “portale in viaggio, già a far la valigia si eccitano da morire”.

Altri invece: “invitale a cena in ristoranti stellati molto fighi, ti ripagheranno adeguatamente”.

Altri ancora: “sono creature estremamente romantiche, un bel tramonto ed è fatta”.

In tanti: “se ha un cane coccolalo anche se è un botolo rognoso, se non l’ha, compraglielo!”.

Ci fu chi mi disse: “regalale mazzi di rose rosse, non sbagli un colpo!”.

E chi: “fai un corso di latino americani e portala a ballare. La farai felice!”.

Ma anche: “falle spesso regalini anche inutili, è una cosa che adorano”.

Alcuni: “credimi, una vita all’aria aperta in camping e molto sportiva, rafting, trekking, parapendio e sport estremi ti farà raggiungere traguardi inimmaginabili”.

Ancora: “regalale libri, amano tanto leggere accoccolate sul divano”.

Ancora bis: “le donne vanno fuori di testa per le scarpe, ricorda che quelle che indossano sono sempre la fine del mondo, anche quei pesanti anfibi militari e i moon boot al mare in agosto!”.

E ancora: “portala in trattorie rusticane dove dal soffitto scendono nastri di carta moschicida con grappoli di mosche appiccicate e le parolacce sguaiate fioccano, adorano bere vino e far casino”.

E ancora bis: “trova il modo di farle ingelosire, magari flertando con la sua migliore amica, che te la darebbe anche subito nei bagni del pub; a loro piace soffrire per amore”.

Non poteva mancare: “portale in crociera ai Caraibi, ne saranno affascinate e torneranno con le treccine cornrows!”.

Ma il più gettonato fu: “complimenta sempre il loro look, qualunque sia, le donne amano vestirsi: elegante, sportivo, casual, vintage, esecutivo, classico, sobrio ma ricercato, bon ton, country, dandy, sexy, emo, gothic style, dark, grunge, hippie… e come minimo in altri cento stili e tu digli sempre che sono fantasticamente fashion!”.

Ma anche in seguito, in età ormai adulta, quelli che si ritenevano degli esperti nell’arte della seduzione, continuarono a elargirmi consigli, per la verità mai richiesti.

Ebbene, la scorsa estate mi trovavo a Parigi, ero solo e ne ho approfittato per salire sulla torre Eiffel. Per chi visita la Ville Lumière è un must imperdibile. E che cazzo, mica puoi andare a Parigi senza salire sulla torre Eiffel! Da lassù la vista sugli Champs Élysées è qualcosa di veramente incredibile e indimenticabile.

Ero lì, in preda all’estasi visiva, quando mi sono sentito toccare la spalla e una voce maschile vagamente familiare mi ha detto:

-“Ma sei davvero tu Manlio, che piacevole sorpresa!”

Girandomi mi sono trovato davanti il viso sorridente di un vecchio amico d’infanzia, proprio uno di quelli che mi aveva dato consigli su come far strage di cuori femminili.

La sorpresa ovviamente è stata reciproca e ci siamo scambiati velocemente il bignamino delle nostre esperienze più marcanti. Anche lui come me ha finito col ritrovarsi solo.

Alla fine del suo racconto mi ha chiesto:

⁃ “Ma dimmi un po’, hai poi seguito il mio consiglio con le donne? Visto che creature semplici sono?”.

Da quel momento i miei ricordi sono molto confusi e non saprei dire cosa gli ho risposto, né cosa ho fatto immediatamente dopo.

L’unica cosa che ricordo è che mi sono ritrovato seduto su una scomoda sedia davanti ad una scrivania piena di scartoffie, con un tizio dall’altra parte che in un italiano stentato mi stava chiedendo:

-“ Excusez moi monsieur, alcuni testimoni mi hanno riferito di averla vista parlare con la vittima, la conosceva? Lei ha visto qualcuno spingerlo oltre le protezioni? Oppure ha idea del motivo per cui il s’est jeté de la tour, si è gettato dalla torre e si è… comme on dit en italien… suicidato?”.

-“No mi spiace, non so chi fosse, era la prima volta che lo vedevo. Adesso posso andare?”.

-“Oh mais oui, certainement. Merci pour votre coopération, monsieur. Je suis désolé pour la mauvaise expérience! Au revoir”

Appena fuori da quel tetro edificio ho riempito i polmoni con una boccata di aria fresca e mi sono girato. Sopra la porta d’ingresso campeggiava la scritta: Délégation de Police de la Ville de Paris.